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La Città > Cenni storici
Per quanto incerta sia la fondazione del capoluogo, maggiore sicurezza c'è invece per l'insediamento umano nella frazione di Giulianello, distante circa 7 Km da Cori.
Nel periodo tardo repubblicano furono edificate alcune ville romane (domus cultae) costruite dalla nobiltà per possedere un'area di campagna, formata da un complesso edilizio con boschi per la caccia e superfici ortive. Attorno a queste Domus iniziarono ad apparire i primi borghi del contado. Nel periodo successivo all'anno 1000 in gran parte dell'Italia centrale si verifica il fenomeno dell'incastellamento. Le signorie locali, legate alla nobiltà cardinalizia, costituirono dei centri urbani nei quali venivano raccolti tutti gli abitanti residenti in un territorio circoscritto, assicurando loro una discreta organizzazione amministrativa e la difesa militare dalle incursioni dei barbari. I centri venivano chiamati castrum e tra questi venne fondato il "Castrum Juliani" castello che trovò grande sviluppo tra gli anni 1100 e 1200.
Successivamente il Castello venne venduto dai possessori alla famiglia Conti, toscani trasferitisi a Segni.
Con Elena Conti Giulianello conobbe un periodo di splendore: le mura perimetrali vennero rinforzate e furono realizzati fabbricati per le abitazioni civili ed ebbe impulso anche l'economia con gli opifici. Ma nell'ottocento il paese si spopolò e divenne una città fantasma per via dei continui litigi tra signorotti locali per spartirsi le terre. I terreni incolti e le acque non canalizzate crearono i presupposti per la malaria.
E quella febbre decimò la popolazione che raggiunse il numero di 157 nell'anno 1840 contro i 1085 abitanti accertati nel 1700.
Il paese trovò nuova linfa vitale solo dopo la seconda guerra mondiale grazie allo svilupparsi di economie alternative.
Percorrendo il centro storico, si potrà vedere ancora oggi il Castello nei suoi colori medievali, la chiesa del '500 e tratti delle mura di cinta preservati dalla furia della guerra.