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Matrimoni

Per poter contrarre matrimonio, sia con rito civile che con rito religioso, occorre richiedere le pubblicazioni all'ufficio di Stato civile del comune di residenza di uno dei due futuri sposi.

Se entrambi i nubendi sono residenti in altro Comune italiano o all'estero ed intendono contrarre matrimonio civile nel Comune di Cori devono rivolgersi al proprio Comune di residenza (o Consolato se residenti all'estero) per effettuare le pubblicazioni ed ottenere la delega per la celebrazione del matrimonio che dovrà essere presentata all'ufficio di Stato Civile del Comune di Cori, unitamente a copia dei documenti di identità di entrambi gli sposi e dei testimoni ed eventuale ricevuta di pagamento della tariffa prevista.

 PUBBLICAZIONI DI MATRIMONIO CIVILE

La coppia che intende sposarsi deve richiedere le "PUBBLICAZIONI DI MATRIMONIO", compilando l'apposito modulo, che consistono in un avviso pubblico che viene esposto all'Albo Pretorio on line del Comune.

In una fase successiva, previo appuntamento, si presenteranno i due nubendi per la sottoscrizione del verbale di pubblicazione.

Nel caso in cui uno o entrambi i nubendi siano impossibilitati a presentarsi personalmente potranno essere rappresentati da persona di loro fiducia come da procura speciale qui allegata 

Dove fare richiesta:

Se la coppia risiede in due comuni diversi, occorre rivolgersi al comune in cui risiede almeno uno dei due futuri sposi.

Sarà direttamente l'ufficio a richiedere i documenti necessari per entrambi (anche per il non residente).

Documentazione da presentare da parte degli interessati:

  • un documento di identità valido;
  • marca da bollo da Euro 16,00 (se uno dei nubendi fosse residente in altro Comune sono necessarie 2 Marche da Bollo);
  • per coloro che non hanno compiuto i 18 anni, autorizzazione a contrarre matrimonio del competente Tribunale per i minorenni. Il matrimonio non è consentito ai minori di 16 anni;
  • per la donna divorziata o con un precedente matrimonio annullato: se non sono passati detti 300 giorni il matrimonio, a norma dell’art. 89 del Codice Civile, è possibile solamente
    • se la sentenza di divorzio è stata pronunciata ai sensi dell’art. 3, n. 2, lettere B) e F) della Legge 1.12.1970, n. 898 s.m.i. oppure nei casi in cui il matrimonio sia stato dichiarato nullo per impotenza, anche soltanto a generare, di uno dei coniugi.
    • se è stata ottenuta autorizzazione da parte del Tribunale Civile.
  • per la donna vedova: a norma dell’art. 89 del Codice Civile se non sono trascorsi 300 giorni dalla data del decesso del marito dovrà produrre il decreto di autorizzazione del Tribunale Civile.
  • per gli stranieri comunitari e extracomunitari, occorre la dichiarazione di nulla osta al matrimonio, prevista dall'art. 116 del Codice Civile, rilasciata in Italia dall'autorita' diplomatica (consolato o ambasciata) del proprio paese presente in Italia, tradotto e legalizzato;
    • Tale nulla-osta deve essere legalizzato presso la Prefettura competente, sempre che non si tratti di paese esente da legalizzazione ( Austria, Belgio, Croazia, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Liechtestein, Lussemburgo, Macedonia, Norvegia, Olanda, Portogallo, Repubblica di San Marino, Slovacchia, Slovenia, Svizzera, Spagna, Turchia, Ungheria).
    • In mancanza di nulla- osta occorre una sentenza del Tribunale Italiano.
  • chi  non conosce la lingua italiana deve essere accompagnato da un interprete con formale richiesta 
  • per contrarre il matrimonio con rito religioso: richiesta di pubblicazione del Parroco o del Ministro di culto.

Iter e tempi:

Ricevuta la richiesta l'Ufficiale dello Stato Civile redige il processo verbale in cui indica tra l'altro la durata della pubblicazione.

Provvede poi all'affissione all'Albo Pretorio on line.

La pubblicazione sarà visibile accedendo al sito http://www.comune.cori.lt.it/   - Albo pretorio.

L'Ufficiale dello Stato Civile richiederà analoga procedura al comune di residenza dello/a sposo/a se diverso da CORI.

Le pubblicazioni devono rimanere pubblicate, nei siti internet dei Comuni di residenza di entrambi gli sposi, per 8 giorni consecutivi.

Trascorsi 3 giorni dalla fine delle pubblicazioni, senza che siano state presentate opposizioni, si potrà procedere alla celebrazione del matrimonio ( dunque dal 12° giorno dall'affissione può essere celebrato il matrimonio civile oppure può essere ritirato il certificato di eseguite pubblicazioni da consegnare al Parroco o al Ministro di culto, in caso di matrimonio religioso ).

Nel caso di matrimonio civile da celebrarsi in altro Comune, viene consegnata la delega per la celebrazione.

Validità:

Il matrimonio deve essere celebrato entro i 180 giorni successivi alla pubblicazione. Nel caso in cui il matrimonio non sia celebrato entro tale termine, queste decadono ed occorrerà ripeterle.

La celebrazione può avvenire in qualsiasi comune italiano.

Nel caso di matrimonio religioso gli interessati provvederanno, trascorsi i termini di legge, al ritiro del certificato di eseguite pubblicazioni/nullaosta alla celebrazione, da consegnare al Parroco o al Ministro di culto.

Nel caso di matrimonio civile da celebrarsi in comune diverso da quello di residenza degli sposi, gli stessi provvederanno a richiedere l'apposita delega. 

 

RAPPORTI PATRIMONIALI tra i coniugi:

Il matrimonio instaura automaticamente il regime patrimoniale della comunione dei beni, a meno che gli sposi, all'atto del matrimonio, dichiarino all'Ufficiale dello Stato Civile, se trattasi di matrimonio civile, o al Ministro di Culto, se trattasi di matrimonio religioso, di scegliere il regime patrimoniale della separazione dei beni (Legge 19/05/1971, n. 151).

In base all'articolo 30 della Legge n. 218 del 1995, i coniugi possono anche scegliere di essere regolati dalla legge dello stato di appartenenza (se stranieri) o del luogo estero di residenza.

Se, successivamente alla celebrazione del matrimonio, i coniugi decidono di cambiare il regime patrimoniale instauratosi con il matrimonio devono farlo con atto notarile.

La variazione sarà comunicata dal Notaio all'Ufficiale dello Stato Civile, che la annoterà sull'atto di matrimonio.

 

VARIAZIONE DI RESIDENZA o INDIRIZZO PER MATRIMONIO:

Quando due persone si sposano, il cambio di residenza o indirizzo non è automatico ma occorre che entrambe presentino all'Ufficio Anagrafe la relativa dichiarazione  (Anagrafe : Iscrizioni Anagrafiche ).

 

MATRIMONIO CELEBRATO IN IMMINENTE PERICOLO DI VITA

Per la celebrazione del matrimonio in imminente pericolo di vita, è necessario prendere contatto immediato con l’Ufficiale di Stato Civile, comunicando i dati necessari dei nubendi, il luogo di celebrazione, i dati completi dei testimoni che in questo caso devono essere 4, deve essere presentato all’Ufficio stesso il certificato medico che attesti che il nubendo versa in imminente pericolo di vita ma è capace di intendere e di volere: in questo caso non sono necessarie le pubblicazioni.

Se il nubendo per ragioni di salute presenta un certificato medico attestante per  la grave infermità si trova nell’impossibilità di recarsi nella Casa Comunale, l’Ufficiale di Stato Civile con il Segretario Comunale si recherà presso il luogo precisato nel certificato medico per la celebrazione del matrimonio.

 

MATRIMONI CONCORDATARI E ALTRI CULTI AMMESSI

Il matrimonio religioso concordatario o acattolico può essere celebrato dal Parroco o dal Ministro di Culto dopo il rilascio da parte dell’Ufficiale di stato civile del certificato di avvenute pubblicazioni (nel caso di matrimonio cattolico) o dell’autorizzazione per la celebrazione del matrimonio al Ministro di Culto (nel caso di matrimonio acattolico);
I nubendi che intendono contrarre matrimonio concordatario devono adempiere alle formalità che regolano i rapporti tra lo Stato Italiano e la Santa Sede, rivolgendosi al Parroco che ha la giurisdizione sul territorio in cui risiede almeno uno dei nubendi.
Il Parroco predispone la richiesta di pubblicazione da farsi nella Casa Comunale.
Si eseguono le pubblicazioni, pubblicato tale atto decorsi i termini di legge l’Ufficiale di stato civile rilascia il certificato di eseguite pubblicazioni da inoltrare a cura dei nubendi al Parroco richiedente il quale concorderà la data della celebrazione con i Medesimi.
Il Parroco inoltrerà la richiesta di trascrizione dell’atto, nel termine di 5 giorni dalla celebrazione all’Ufficiale di stato civile del Comune di Cori il quale provvederà alla sua trascrizione nel relativo registro: il matrimonio produce gli effetti civili nello Stato Italiano.
La celebrazione dei matrimoni davanti ai Ministri dei vari Culti è regolata da specifiche intese con lo Stato Italiano.
Il Ministro di Culto provvede a richiedere all’Ufficiale di stato civile l’autorizzazione alla celebrazione, che la rilascia in doppia copia ai nubendi, dopo aver eseguito le pubblicazioni.
Successivamente tale autorizzazione dovrà essere inoltrata, a cura del Ministro di Culto, insieme all’atto di matrimonio da trascrivere all’Ufficiale di Stato Civile entro 5 giorni dall’avvenuta celebrazione del matrimonio.
 

 Normativa di riferimento:

  • D.P.R. 3 novembre 2000, n. 396 - Ordinamento dello Stato Civile
  • D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 - Testo Unico sulla documentazione amministrativa
  • C.C. artt. 84 e seguenti.
 

 

Puoi trovare QUI tutte informazioni relative all'Ufficio Anagrafe e Stato Civile del Comune di Cori.

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